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Chi o cosa sono i Lions?

People

LA NOSTRA IDENTITÀ È spesso dal confronto con gli altri che nascono interessanti riflessioni. Parlando con il mio amico e Past (in realtà Past–Past) Presidente Roberto Sinigaglia, su come sarebbe opportuno muoversi in queste circostanze come Lions, sull’importanza di mostrarsi attivi seguendo il motto «Dove c’è un bisogno lì c’è un Lions», sulla necessità in un momento come quello attuale di essere presenti, siamo caduti inevitabilmente anche sull’annoso «problema» che riguarda l’identità del socio Lions oggi. Come dovrebbe essere? Cosa dovrebbe fare? Cosa ci si deve aspettare da lui?

Un club, diverse anime

È indubbio che vi siano nei nostri Club, così come in tante altre associazioni e organizzazioni, diverse sensibilità e gradi di coinvolgimento. E forse questo periodo di forzato «isolamento» dal Club sta portando alla luce pregi e difetti, a tutti i livelli.

C’è chi ha evidentemente accusato il colpo e si è ritirato, non partecipando nemmeno alle riunioni «virtuali» e chi come prima e forse più di prima, arde invece dalla voglia di fare qualcosa per la nostra società sofferente, ma anche sempre più insofferente.

Ci siamo mai chiesti che idea possa essersi fatta di noi, un socio entrato nel Club a inizio dell’anno 2019-20 o peggio ancora 2020-21? Persone che hanno potuto vivere pienamente solo per poco tempo lo spirito lionistico che si sprigiona dai nostri incontri e dalle attività fatte insieme per raccogliere fondi o per dare diretto sollievo a chi ne ha più bisogno.

Una domanda che si fanno in molti

Sull’identità lionistica si sono confrontati anche gli amici del Distretto Ovest, capitanati dal DG Pascal Hilty. Il risultato, scaturisce da una ricerca condotta insieme agli studenti di SAWI, l’accademia per il marketing e la comunicazione di Losanna. L’obiettivo dichiarato era quello di valutare il posizionamento del nostro sodalizio e la sua «appetibilità». Uno studio di mercato che potrebbe essere o andrebbe esteso a tutta la Svizzera e che ci fornirebbe sicuramente degli spunti interessanti su chi sono i Lions oggi? Cosa ci rende unici? … ma anche come siamo percepiti all’esterno.

Qualche anno or sono, all’interno del mio Club, l’allora Presidente Bruno Balestra, aveva indetto un sondaggio (base era un questionario sulla salute dei Club edito da Oak Brook). Ci eravamo così sottoposti a una interessante riflessione che ha sortito risposte e spunti, talvolta sorprendenti, rimaste indelebili per ora solo sulla carta.

Una, mille, cento domande

Mi piacerebbe davvero sapere cosa pensa ognuno di voi a proposito della nostra identità. Molte le domande che mi vengono in mente:

• Come si sente ogni singolo socio all’interno del suo Club?

• Che aspettative ha? Ma anche quali aveva all’inizio del suo percorso lionistico e che ritiene siano oggi disattese?

• Cosa vorrebbe fosse realizzato a corto, medio e lungo termine (dal suo Club, dalla Zona, dal Distretto e dal Multidistretto)?

• Che cosa pensa della nostra organizzazione?

• Quanto si sente coinvolto e invogliato a partecipare a livello di Club, Zona, Distretto, Multidistretto, ma anche Internazionale?

… e tante altre, che introspettivamente pongo anche a me stesso.

Il tema dell’identità è affascinante, perché dice in sostanza chi siamo o cosa siamo diventati, cosa ci rende inconfondibili, ma anche ci stimola a perseguire il nostro cammino verso nuove mete.

Una possibile lettura

In questi mesi, abbiamo dimostrato, come non mai, la nostra capacità di stringere le fila. Nel momento di maggiore lontananza fisica, siamo riusciti probabilmente a fare più intermeeting di quanti ne facessimo regolarmente negli anni precedenti. Ma siamo stati soprattutto uniti nel fare, con raccolte fondi e aiuti che hanno coinvolto tutti i Club di Zona, insieme. Legati più che mai a un unico ideale. Il nostro «We serve»!

Un gruppo coeso

Forse i Lions oggi sono proprio questo. Un gruppo coeso, capace di vedere oltre i confini del proprio Club e di agire anche in momenti impegnativi. Abbiamo accettato questa nuova e inattesa sfida: quella di continuare a essere presenti dove c’è bisogno!

… e credo proprio che i nostri valori e il nostro agire oggi possano davvero essere un aiuto concreto nella definizione della nostra identità collettiva e sociale.

Stefano Bosia

L’évolution du logo Lions

Comme le relève Zander Campos da Silva dans son ouvrage «The Lions Club: The Great Idea of Melvin Jones», le logo de notre association a évolué au fil des ans et au cours de plus de cent ans d’histoire. Le tout premier symbole, utilisé entre 1916 et 1917 n’a pas fait long feu. Le deuxième logo, utilisé de 1918 à 1921, présentait un lion dessiné par l’artiste Rosa Bonheur et voit apparaître pour la première fois l’adjectif «international». L’actuel logo, dessiné par Maurice Blink, un ami de Melvin Jones, avec un lion tourné vers le passé et un lion regardant vers l’avenir, a été approuvé le 31 décembre 1921. D’or et de pourpre à ses débuts, il est devenu bleu et jeune plus récemment, mais son design n’a que peu changé au fil des ans. Il symbolise bien l’identité des Lions qui le portent à leur boutonnière ou sur leurs étendards.

Régine Pasche

L’identità cambia nel tempo

Il logo della nostra associazione, così come lo conosciamo oggi è frutto di un’evoluzione dei tempi e delle persone nel corso dei nostri oltre 100 anni di vita. Dopo i primi anni, è dal 31 dicembre 1921 che ha assunto le linee di oggi, con il monogramma della «L» e le due teste di leone (non identiche) rivolte verso il passato e il futuro a rappresentare il nostro motto «We serve». La sua creazione è attribuita a un amico di Melvin Jones, Maurice Blink, che ha saputo raccogliere i favori tra le varie proposte pervenute.

Stefano Bosia