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Il cash nel trash?

Negli ultimi anni, l’uso del denaro contante per fare pagamenti è drasticamente sceso e sempre più spesso, soprattutto nei paesi nordici, si usano sistemi elettronici di pagamento; carte di credito o debito, applicazioni su smartphone oppure e-banking. Tanto che c’è da chiedersi: «Il contante avrà una scadenza?»

Les Diablerets, a 3000 metri d’altitudine un alpinista sosta nel Refuge L’Espace per uno spuntino, dopo aver effettuato la lunga e impegnativa  traversata del ghiacciaio.  Al momento  di saldare il conto il gerente gli chiede «se possibile con Twint, lo preferisco al contante».
Solo qualche anno fa una richiesta del genere avrebbe sorpreso, ma oggi in Svizzera siamo abituati a utilizzare questo mezzo di pagamento, semplice, sicuro ed efficace. Una valida alternativa alle carte di credito. L’episodio descritto lo racconta Arnaldo Fassora, direttore di un istituto bancario nonché socio fondatore del LC Lugano-Monte  Brè. Alla domanda se il denaro contante sia destinatoa scomparire commenta che si tratta di un processo in continua espansione ed evoluzione nei paesi occidentali.
Alla base di tutto ciò ci sono diversi aspetti come la tracciabilità, la sicurezza e la fiscalità. Le infrastrutture come la connessione alla rete dovranno essere potenziate per garantire la copertura e le aziende si stanno preparando.
Ma come si è arrivati a questo punto? Ripercorriamo qualche tappa storica.

La nascita del denaro
C’erano una volta i soldi. Potrebbe ini- ziare così una riflessione sul denaro con- tante o cash come si usa dire anche nei paesi non anglosassoni. In un tempo non troppo lontano la maggior parte delle persone amava i contanti perché immediati, pratici, anonimi. Dalla sua comparsa sul mercato in forma di moneta, in metallo più o meno prezioso – garantita in peso e misura dallo Stato – il denaro (dal latino «denarius»: moneta che vale dieci assi) si è diffuso in varie forme in tutto il mondo. Le prime monete coniate su entrambi i lati risalgono dersi le monete di oro, argento, bronzo e rame.
Nell’XI secolo vengono messe in circolazione le prime cartemonete. Inizialmente sono una specie di contratto per rimborsare, in un secondo momento, il valore dell’oggetto acquistato con mo- nete. Nel 1483 in seguito alla carenza di monete in Spagna vengono emessi dei biglietti: è la prima cartamoneta europea. Nel 1661 la Banca di Stoccolma mette in circolazione delle banconote per la prima volta in Europa. Il franco svizzero viene introdotto dopo la nascita dello Stato federale svizzero e con la fondazione della Banca Nazionale Svizzera (BNS), nel 1907.Con il denaro è nata anche la numisma tica, lo studio scientifico della moneta e della sua storia, dal punto di vista storico-geografico, artistico ed econo- mico. Secondo lo storico romano Sveto nio (70-140 d.C.), l’imperatore Augusto è stato uno dei primi a collezionare «monete reali e straniere» più di 2000 anni fa.
L’eccesso di denaro contante contribui- sce in modo decisivo a rendere il mondo più povero, più iniquo e meno sicuro: pone grandi limiti alle politiche monetarie, favorisce l’evasione fiscale e il lavoro nero, rappresenta di fatto un regalo alla criminalità organizzata e al terrorismo. L’ha dimostrato Kenneth Rogoff, uno dei massimi esperti mondiali di finanza e politiche pubbliche, nel libro firmato Carmen M. Reinhart e Kenneth S. Rogoff «Questa volta è diverso». La soluzione proposta per risolvere questi problemi è l’abolizione gradualmente della cartamoneta, con l’eccezione dei piccoli tagli.

E poi fu introdotta la «plastica»
Una prima tappa per la riduzione della circolazione di denaro contante è stata fatta con l’introduzione delle carte di credito. La prima viene consegnata nel 1924 a clienti appositamente selezionati della Western Union e della General Petroleum Corporation. Seguiranno  le Diners, Mastercard, American Express e Visa. Nel 1964 viene introdotta la prima carta di credito europea: la Eurocard. Come dimenticare le prime macchinette, denominate «ferro da stiro» che mecca nicamente con un suono inconfondibile trasferivano tramite la carta carbone i dati del titolare su un foglietto, che veniva inviato alla banca. Sono arrivati sistemi più sofisticati  con l’avvento  di Internet: i POS, anche portatili, registrano e inviano i dati direttamente al destinatario senza bisogno di eseguire molte manipolazioni. Ma anche le carte di credito hanno forse le ore contate dato che con le nuove applicazioni si possono effettuare pagamenti da cellulare tramite smartphone, smartwatch o applicazioni wallet che semplificano i bonifici virtuali: la digitalizzazione delle transazioni continua a progredire con soluzioni sempre nuove.

Il futuro è nelle cryptovalute?
Per trovare risposta a questa domanda ci rivolgiamo a Giacomo Poretti, presi-dente della Ticino Blockchain Associa- tion (TBTA) e gli chiediamo innanzi- tutto di spiegarci concisamente cosa sia la blockchain. «È una tecnologia alla base di tutti i sistemi di criptovalute che segneranno il futuro. Le transazioni permettono il pagamento diretto fra due controparti senza l’intermediazione di una banca, come avviene invece quando si effettua un pagamento con le carte di credito.»
Ad oggi però», prosegue, «non si può dire se questo sistema verrà adottato a livello di massa.»

Lugano precursore
La città di Lugano ha fatto un esercizio molto interessante creando una moneta locale, i LugaPoints, per favorire i commercianti della città. Si tratta della prima moneta digitale riconosciuta a livello legale in Svizzera. Possiamo immaginarci che in futuro non saranno tanto i bitcoin o le altre monete esotiche a circolare ma franchi digitali, controllati in qualche modo dalla Banca centrale europea. Il tutto a favore della semplicità, della velocità, del risparmio e soprattutto della sicurezza (non ci sono commissioni di terze parti). E possiamo immaginarci che anche i numismatici avranno la vita dif- ficile, perché contrariamente a quanto si affermava ancora nel 2019 (prima della pandemia), il denaro forse non finirà nel cestino ma pare abbia le ore contate!

Natascia Valenta

I soldi sono destinati a sparire? (Foto: iStock)

al VII secolo a.C. e sono attribuite al leggendario re Creso. Con l’ascesa dell’Impero Romano, a partire dal 211 a.C. in mezzo mondo iniziano a diffon-


nete reali e straniere» più di 2000 anni fa.