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Lions Club COVID vadis?

Meetings

LA VITA DEI CLUB NEL TICINO E LE NUOVE REGOLE NEL TEMPO DELLA PANDEMIA La vita dei Club ha dovuto adattarsi a nuove regole. Diversi sono stati gli approcci attuati dai presidenti in carica e dai loro comitati per garantire una «vita di Club» o una «vita al Club». Abbiamo pertanto voluto parlare con chi si è trovato in questa situazione, nella speranza di potere, grazie al loro aiuto, condividere qualche interessante idea.

Oggi, infatti, tutti siamo coscienti dell’importanza di avere un piano B per il nostro Club … a tutti i livelli. Ecco cosa ci hanno risposto.

LEO Lugano – Carlotta Tognola

Stabilità dal punto di vista dei soci ma diminuzione della cifra da donare in beneficienza. La vendita del vino non ha potuto beneficiare della charter ma solo dell’azione tramite lettera a più di 100 sostenitori. Il numero di bottiglie comandato è stato leggermente diminuito, ma con orgoglio possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto. L’idea di spostare la charter a primavera è stata abbandonata a causa dell’incertezza. Abbiamo comunque potuto salutare l’entrata di un nuovo socio, con buone speranze per il futuro del Club.

LC Lugano – Pietro Croce

Lo spirito Lions che anima i nostri soci si sta mostrando con grande concretezza. La nostra amicizia ha trovato espressione nella volontà di tenere desti e assidui i rapporti a distanza, con gruppi WhatsApp e meeting in videoconferenza. Stiamo mantenendo pressoché tutte le date in calendario, rivedendo il programma se necessario. I crescenti bisogni sono stati un terreno fecondo per iniziative solidali: abbiamo istituito un fondo COVID di CHF 50 000.–, condotto una compagna di distribuzione di buste spesa a persone in difficoltà, organizzato una colletta di beni di prima necessità nel centro di Lugano e sponsorizzato la pubblicazione di «In Virus Veritas» del nostro socio Lulo Tognola che ha permesso di destinare CHF 19 000.– al fondo COVID della Catena della Solidarietà.

A livello di effettivi prevediamo stabilità.

LC Bellinzona e Moesa – Flavio Scarponi

L’attività «tradizionale dei nostri Lions Club è profondamente cambiata. I meeting in presenza erano il cardine della vita del Club; incontri in cui esaminare i temi in atto, discutere di nuove prospettive, rinsaldare l’amicizia con la convivialità. È stato svolto un ottimo lavoro a livello di Zona; non solo si è dato seguito a nuove Activity in comune per far fronte ai nuovi problemi nella nostra società, ma anche il «condividere i meeting» attraverso le teleconferenze. Ne è scaturito un bellissimo e nuovo modo di essere Lions sul nostro territorio; prima eravamo concentrati sui rispettivi territori di competenza. Ora le prospettive si sono allargate, così come lo è la condivisione dei temi, le riflessioni e le proposte. Alla riapertura, quando avverrà, ci troveremo rinnovati e migliori!

LC Lugano-Monte Bré – Michele Guglielmini

L’attività è forzatamente cambiata da meeting in presenza a prevalentemente in videoconferenza, mantenendo una frequenza di una riunione al mese. Lo spirito di amicizia è mantenuto con ritrovi informali a piccoli gruppi, in ossequio alle normative pandemiche, mentre l’aiuto al prossimo con donazioni da fondi prevalentemente raccolti negli anni passati. Stiamo però valutando un cambiamento per i prossimi anni, cercando una continuità, vi è inoltre l’intenzione di implementare activity specifiche dando così un’identità al club.

Quest’anno avremo una diminuzione dei soci, causa trasferimento ad altri club.

Interviste: Stefano Bosia