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Un nuovo mondo formato da giovani volenterosi e intraprendenti

Gioventù

Il Ticino ha la fortuna di annoverare il primo Leo Club in Svizzera e unico in Ticino. Il tema quindi non poteva lasciarci indifferenti. Ne abbiamo parlato con Max Perucchi, da alcuni mesi advisor del Leo Club Lugano, con la sua presidentessa Leo in carica e in dolce attesa Carlotta Simona Giacometti e con Dario Curti, presidente LC Lugano e già presidente del Leo.

Dario Curti: «Gli albori del Leo Club Lugano furono quasi pionieristici per la nostra realtà ticinese. Grazie alla lungimirante intuizione di Franco De Martiis, e sotto il patrocino del LC Lugano, 15 amici e figli di soci Lions fondarono il primo e ancora l’unico Leo Club in Ticino iniziando da subito a svolgere attività a sostegno dei bisognosi.»

Max Perucchi: «Dopo il rituale trapasso e il consiglio, molto azzeccato, ‹… lasciali lavorare, sbagliando imparano…› del Past-Advisor Franco Thomi, mi sono immerso nella realtà Leo, lasciandomi sorprendere dalla professionalità di questi ragazzi e inoltrandomi in un nuovo mondo formato da giovani volenterosi e intraprendenti. L’analogia con i club Lions è evidente. Il mondo Leo è lo specchio dei nostri club con i pregi e i problemi che ci ritroviamo nella quotidiana gestione della nostra associazione.»

Carlotta Simona Giacometti: «Una delle ricchezze Leo Club Lugano è quello di avere membri provenienti da diverse zone del Cantone Ticino avente un territorio molto vasto. Questa diversa provenienza offre l’eccezionale opportunità di conoscere persone provenienti da altre città e ambiti professionali e di far scoprire zone nuove del nostro territorio. Infatti, negli ultimi anni ogni presidente ha potuto proporre diverse attività per far scoprire le particolarità della propria zona.»

I Leo ieri, oggi e domani…

Dario Curti: «All’atto di fondazione, non esisteva un vero e proprio Comitato esecutivo… venne eletto a suffragio universale Pietro Pagani come primo presidente, ma tutti i 15 soci prendevano di comune accordo tutte le prime decisioni per il presente e il futuro del club. Tutti si occupavano di tutto e lo spirito di solidarietà si percepiva nell’aria… Piccole iniziative benefiche nascevano per la raccolta fondi durante le festività natalizie come la vendita dei panettoni durante il santo Natale. Ma sviluppammo anche amicizie in tutta Europa che ancora resistono dopo più di 30 anni. Marta de Martiis (presidente nel 88-89) e Tiziana Curti (presidente 89-90) furano le prime delegate a partire per vari Forum Europei del Leo Club. Helsinki, Taormina, Atene, Istanbul, Vienna, e altri ancora… erano le destinazioni di questo evento unico ed eccezionale.»

Carlotta Simona Giacometti: «Il Leo Club Lugano è l’unico del Ticino e conta attualmente 17 membri con un’età compresa tra i 19 e i 32 anni. Dopo alcuni anni di espansione, dove si è toccato il picco massimo di 30 membri, c’è stato un calo dei soci dovuto al raggiungimento del limite di età. Infatti il Leo Club Lugano è quello con la media di età più alta rispetto agli altri club Svizzeri.»

Max Perucchi: «Esiste un preconcetto in Ticino. A 30 anni si è troppo giovani per entrare in un LC. Eppure, questi ragazzi, uscendo a 30 anni del Leo Club sono, di lunga, più preparati di un nuovo associato che non ha avuto la fortuna di passare da un club di servizio giovanile prima di approdare in un LC. È ora quindi di coinvolgere maggiormente i Leo nelle attività dei club e consentire un passaggio facilitato di questi giovani nei club Lions.»

Che impronta verrà data a questo anno lionistico?

Carlotta Simona Giacometti: «Vivendo in Val di Blenio, ovvero nella regione dell’Alto Ticino, ho deciso di dedicare il mio anno a queste zone periferiche in modo da far scoprire ai nostri membri le peculiarità, i prodotti, lo sviluppo ma anche le problematiche legate alle Tre Valli. Il vino della nostra storica activity è prodotto dai tradizionali vigneti a pergola di Ludiano prodotto dalla Cantina Fratelli Meroni. Una giornata sarà anche dedicata alla valorizzazione della natura con un Clean-up day, dove si andrà a liberare dai rifiuti una zona naturalistica. La beneficenza di quest’anno sarà devoluta all’Associazione Tre Valli Soccorso. Non da ultimo, condividere e trasmettere i valori del nostro club rimane sempre tra i nostri principali obiettivi.»

E come si riesce a coniugare il «lavoro» del presidente con quello di mamma?

Carlotta Simona Giacometti: «Settembre 2019 sarà effettivamente anche il mese in cui diventerò mamma. Naturalmente la notizia non è giunta inaspettata. Con il comitato abbiamo quindi valutato varie opzioni. Alla fine insieme alla Vice-Vice-Presidente Carlotta Tognola e al Presidente in carica Carlo Bazzi abbiamo optato per l’opzione migliore, quella basata sulla solidarietà. Il codice d’onore recita infatti ‹Essere solidale con il prossimo […]›» e io sono rimasta molto sorpresa dalla grande solidarietà di queste due persone. L’anno di presidenza così come da me allestito verrà mantenuto, con i miei scopi e obiettivi, ma, a partire dalla data del parto, saranno loro due a pretendere le mie veci nel caso io non fossi stata disponibile. Un altro accorgimento preso con l’aiuto degli Advisor Max Perucchi e Franco Thomi si è deciso di creare più unito, reattivo e digitale.»

I Leo sono il futuro dei Lions, giovani impegnati e sensibili. E come ha detto Dario Curti, «spero che molti giovani, i figli nipoti di Lions e i loro amici diventino dei Leo, anche solo per un giorno, per poter vivere e condividere questi valori con altri giovani».

Stefano Bosia

Chi sono i Leo?

I Leo sono giovani tra i 12 e i 30 anni divisi in due categorie: Leo Alpha (12-18) e Omega (18-30). Dal 1967 il LCI ha adottato ufficialmente il programma dei Leo Club che poneva e pone tuttora come obbiettivo «fornire ai giovani nel mondo un’opportunità di sviluppo e contributo, a livello individuale e collettivo, come membri responsabili della comunità locale, nazionale e internazionale.»