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Gemellaggi, amicizie e… gomme da masticare

Kooperationen People

LUGANO E LEGNANO-CARROCCIO: GEMELLI DA 35 ANNI (23 GENNAIO 1986), AMICI DA 20 Sono tante le amicizie che nascono nel Lions, anzi si potrebbe dire che proprio questo sentimento è il motore del nostro agire coeso a favore della nostra comunità. Malgrado la nostra associazione sia presente a livello mondiale, pochi soci «escono» dal Club, spesso solo grazie ai gemellaggi, che consentono loro di conoscere nuove realtà e condividere attività coinvolgenti… capaci di valicare confini e trasformarsi in sincere e durature amicizie. Una di queste è sicuramente quella tra Stelio Pesciallo e Lorenzo Moltrasi, tra LC Lugano e LC Legnano-Carroccio (108 Ib1 Italia).

Ricordate il vostro primo incontro?
Iniziammo a frequentarci in occasione della comune presidenza dei rispettivi Club nell’anno 2001/2002… Ma un primo contatto era avvenuto già l’anno prima, in occasione dei festeggiamenti del cinquantesimo del LC Lugano. Un episodio che ricordiamo con il sorriso. Durante la serata di gala al Palacongressi Lorenzo venne da me avanzando delle rimostranze in quanto il suo smoking era stato danneggiato da una gomma da masticare che evidentemente era rimasta appiccicata alla sedia da lui occupata. Un problema che come cerimoniere non fui in grado di risolvere… ma che non ebbe conseguenze gravi.

La disponibilità a risolvere l’incidente fu apprezzata, ricorda Lorenzo, ma tutto finì bene grazie a un rimedio semplice quanto economico… consigliato dalla tintoria: un cubetto di ghiaccio consentì infatti di ripristinare lo smoking e togliere l’indesiderato elemento.

Quanto tempo è passato prima che diventaste amici?
Si può dire da subito e questo grazie alla reciproca simpatia che si era sviluppata con le relative consorti e in seguito anche con i nostri figli. Un’amicizia nata in ambito Lions ma cresciuta anche al suo esterno. Naturalmente ci siamo trovati assieme durante la nostra presidenza a una memorabile serata finale in comune, in quel di Stresa così come in occasione della gita Lions che ci ha condotto in crociera da Genova a Barcellona.

Cosa vi ha colpito nell’altro? Cosa ritenete sia il collante della vostra amicizia? E questo «collante» è cambiato nel tempo?
Pur nella diversità dei caratteri siamo legati dalla reciproca stima derivante anche da interessi in comune. Lorenzo è un abile organizzatore e una persona assolutamente coinvolgente. E lo si è visto durante la comune presidenza proprio in occasione degli eventi poc’anzi raccontati. E anche in seguito abbiamo partecipato a pranzi e vacanze in comune e soprattutto a viaggi annuali in tutta Europa organizzati a partire dal 2011 da Lorenzo nell’ambito del suo distretto lionistico. Viaggi finalizzati a pellegrinaggi che hanno visto la partecipazione di numerosi soci dei due club (ma non solo, visto che Lorenzo li organizzava per tutto il suo distretto).

Tanti sono gli aneddoti e i bei ricordi. Tra questi la fantastica esperienza al Palio di Legnano. Emozionante, coinvolgente, unico, come il Palio di Siena. Ricordo che prima della gara assistemmo anche a una messa, davanti al duomo, presieduta dal vescovo proprio sul carroccio, simbolo del Club dei nostri gemelli. Una gara che abbiamo vissuto in tribuna d’onore. Non come ospiti... ma come amici!

Cosa vi lega ancora?
Abbiamo assorbito il vero e autentico spirito Lions che abbiamo condiviso con soci soprattutto anziani che erano rimasti legati agli intenti iniziali che hanno fondato il gemellaggio. Continuiamo a condividere questo spirito nell’ambito delle nostre famiglie e singolarmente con soci con cui ci siamo legati.

Cosa vi aspettate dall’altro?
(Non solo lionisticamente parlando)

La nostra amicizia non dipende da interessi di sorta ed è proprio in forza di questo che è stabile e duratura. Non solo sosteniamo l’organizzazione di incontri in comune tra i nostri Club ma partecipiamo singolarmente e frequentemente ognuno agli eventi dell’altro Club. Speriamo anche di essere in un certo senso d’esempio, perché senza amicizia è difficile che un gemellaggio possa durare.

«Una delle più grandi consolazioni di questa vita è l’amicizia.» (A. Manzoni)

C’è qualcosa che non avete mai detto all’altro… ma che vorreste dirgli? Riflettendo sulla vostra amicizia e il gemellaggio che lega i vostri Club, cosa vorreste migliorare e cosa vorreste vedere ancora realizzato?
Il nostro comune desiderio è che il gemellaggio tra i nostri Club possa perdurare nel tempo. Il suo consolidamento è stato indubbiamente favorito dal fatto che geograficamente entrambi si situino nell’area dell’Insubria e che di conseguenza la vicinanza e l’identità culturale sono stati fattori che hanno positivamente influenzato la frequentazione tra i due Club. Purtroppo, talvolta notiamo che tra i soci e non solo quelli più giovani, vi sia taluno non sufficientemente cosciente della necessita di mantenere vivi questi vincoli.

Nessun rammarico?
In ambito di gemellaggi e di amicizie che nascono grazie a questi mi spiace sinceramente che si siano del tutto persi i contatti con il LC Limoges e il LC Pescara, fondato dal LC Lugano nel lontano 1952 e pure gemellato con noi. L’ultimo contatto con questi ultimi risale ai festeggiamenti per il loro cinquantesimo di Pescara (anno in cui Stelio era Presidente – ndr.) a quello successivo, sotto la presidenza di Gianfranco Agazzi e successivamente al loro sessantesimo in cui fui il solo partecipante del Club. Con il Presidente di allora Giulio Comani, mantengo tuttora cordiali rapporti. È un vero peccato che l’iniziativa che aveva animato i fondatori del nostro Club a fondare il primo Club Lions nel mezzogiorno d’Italia sia finita così.

Mi ricollego a quanto appena espresso da Stelio, perché proprio nell’amicizia possiamo trovare i motivi e le forze per riprendere i contatti. L’amicizia, quella vera e sincera non ha data di scadenza e sa vincere le distanze e i silenzi. Stranamente, in un mondo che comunica sempre di più, questi ultimi diventano assordanti. Importante è fare il primo passo... non chi lo fa.

Intervista: Stefano Bosia