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Lugano: Lions da tre generazioni

People

Membri dello stesso ceppo familiare nel LC Lugano: i Bernardoni.

L’amico Stefano Bosia, nostro futuro governatore, mi ha chiesto di esprimere alcune riflessioni sul fatto, piuttosto raro, che in un club ci siano membri dello stesso ceppo familiare e appartenenti a susseguenti generazioni, come nel mio caso:

– Ettore (1908–1971), socio fondatore nel 1950, presidente nel 1965/1966

– Roberto (1942), socio dal 1973, presidente nel 1986/1987

– Paolo (1974), socio dal 2017

Personalmente ritengo che gli scopi del Lions e in particolare i principi di solidarietà e servizio verso chi ha bisogno, di amicizia e tolleranza all’interno del club e della società civile nella quale siamo inseriti, fanno parte del proprio DNA. Come tali vengono trasmessi ai propri figli che, se sanno farne buon uso, permettono loro di farsi apprezzare dai membri del club per diventare a loro volta nuovi membri.

Il primo club di lingua italiana nel mondo

Avevo 8 anni quando papà Ettore ha contribuito alla fondazione del nuovo Lions Club Lugano, primo Lions Club di lingua italiana al mondo. Mi ricordo di quanto tempo e con che passione lui e anche la mamma hanno dedicato alle attività per la raccolta di fondi da destinare agli scopi lionistici.

Per me era anche l’occasione di conoscere e fare amicizia con i figli (e figlie) degli altri membri del club, più o meno coetanei del papà, quando il club organizzava (altri tempi…) degli incontri familiari, come gli indimenticabili picnic in Val di Blenio.

Nell’anno della sua presidenza ricordo che le riunioni di comitato si svolgevano a casa nostra, con la mamma impegnata a preparare l’aperitivo o una cenetta. Nel 1986 è toccato a me fare il presidente, con l’inaugurazione il 22 maggio 1987 della Fattoria di Vaglio, fiore all’occhiello del club.

In quell’occasione ho ingaggiato le mie due figlie, Barbara di 15 anni e Francesca di 12 anni, quali damigelle d’onore per porgere le forbici per il taglio del nastro all’onorevole Rossano Bervini, consigliere di Stato.

A seguito di questo importante avvenimento, Barbara ha partecipato e contribuito alla fondazione del primo Leo Club svizzero, avvenuta il 22 ottobre 1987 e dove è rimasta socia attiva per diversi anni.

Il DNA lionistico della mia famiglia ha fatto sì che anche il marito di Barbara, Ivan Tami è diventato pure lui socio del Lions Club Lugano nel 2013.

In conclusione, posso solo affermare di essere fiero di aver trasmesso a mio figlio Paolo e al genero Ivan gli ideali Lions e di averli convinti a seguirli e professarli, quali giovani leve, nel nostro meraviglioso club.

Roberto Bernardoni