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Progetto Gottardo - In aiuto ai giovani che prestano cure ai propri famigliari malati

Activity Gioventù Cooperazione National

Nella Svizzera italiana, non è noto che bambini, adolescenti e giovani adulti possano essere coinvolti nella cura o assistenza di familiari malati. Il Distretto Centro dei Lions Club Svizzeri desidera colmare questa lacuna con un’attività di sensibilizzazione e una raccolta fondi, il prossimo 12 e 13 settembre 2020 … e ha bisogno di tutti noi. Chiedete al vostro Club del «Progetto Gottardo», chiedete chi sono gli «Young Carers»!

Quando bambini, adolescenti e giovani adulti svolgono compiti di assistenza, la persona bisognosa di cure è spesso un genitore. A volte pero si tratta anche di un fratello o di una sorella, dei nonni o di altri familiari con problemi di salute a livello fisico, psichico o cognitivo. L’assistenza comporta responsabilità che, di solito, sono a carico degli adulti. I motivi per cui un giovane può trovarsi a ricoprire questo ruolo sono diversi: l’assenza di altri familiari, perché questi ultimi sono impossibilitati ad assumersi tali responsabilità oppure perché mancano soluzioni di assistenza professionale adeguate ed economicamente sostenibili.

Colmare le lacune della ricerca

In tutto il mondo, per i giovani che prestano cure a un familiare si usano i termini specialistici inglesi «Young Carers» (sotto i 18 anni) o «Young Adult Carers» (sotto i 25 anni): la Gran Bretagna e stato infatti il primo Paese attivo in questo campo di ricerca. Per la Svizzera mancavano, fino a poco tempo fa, dei dati affidabili sulla situazione dei bambini, adolescenti e giovani adulti impegnati nella cura e assistenza di una persona a loro vicina. Non se ne conosceva né il numero, né la natura, la portata e le conseguenze dei compiti svolti. Poco studiate sono anche le esigenze di questi giovani e delle loro famiglie. Il programma di ricerca «Bambini, adolescenti e giovani adulti nel ruolo di caregiver familiari in Svizzera», iniziato nel 2014, nasce proprio con l’intento di colmare questa lacuna.

Difficile equilibrio tra assistenza, scuola e lavoro

Il Distretto Centro dei LC di Svizzera e Liechtenstein ha deciso di sostenere gli enti che la Svizzera ha scelto si occupino del tema. Careum (Dipartimento di Ricerca della scuola superiore per le professioni sanitarie) studia da molti anni le problematiche connesse alla cura e assistenza di familiari malati. Dal 2007 analizza con il programma «work & care» la conciliabilità tra questi compiti e l’attività professionale dei familiari curanti adulti. Ciò che è emerso a sorpresa dallo studio non è tanto la mancanza di servizi ed enti pubblici assistenziali a supporto dei bambini o degli adolescenti, quanto la difficoltà dei ragazzi a conciliare i compiti di assistenza con la scuola e la formazione professionale. E per di più incontrano una scarsa consapevolezza del problema nella società – persino tra il personale specializzato del settore scolastico, sanitario e sociale.

I dati emersi dallo studio

Primi studi rappresentativi mostrano che in Svizzera circa l’otto per cento dei bambini e adolescenti sono Young Carers che prestano cure o supporto a persone a loro vicine. Si tratta di 51 500 bambini e adolescenti tra i 10 e i 15 anni di età, che frequentano classi comprese tra la quarta e la nona.

Il 12 e 13 settembre partecipa al Progetto Gottardo

Per sensibilizzare sia popolazione che Young Carers ancora non consapevoli dell’esistenza del problema alle nostre latitudini, sabato 12 e domenica 13 settembre i Lions Club del Distretto Centro si uniranno lungo un percorso che da Chiasso e Basilea partirà in contemporanea per raggiungere la meta di Lucerna. I Club si passeranno una fiaccola, per evidenziare il tema pubblicamente, e portare la luce che manca agli Young Carers. Al Sud delle Alpi, sostenuti dai propri Club, i soci Lions affronteranno il percorso a piedi, o con mezzi di trasporto.

Attività principali

L’evento si articolerà in due parti principali:

– una camminata, da Mendrisio a Lugano, sabato 12 settembre (capitanata dai LC Mendrisiotto e LC Lugano), e

– una gita in auto d’epoca, sportive, e youngtimer, domenica 13 settembre (capitanata dal LC Monteceneri, dal comitato di Lions in Classic e dal LC Locarno). Durante questa occasione si avrà la possibilità di prenotare a scopo benefico un biglietto sui veicoli, per effettuare il tragitto Rivera-Biasca e/o ritorno, oppure Locarno-Biasca e/o ritorno. La carovana di domenica 13 settembre sarà accolta per pranzo a Biasca dal LC Alto Ticino. Lungo il percorso e durante le due giornate vi saranno gazebo informativi per sensibilizzare la popolazione, e presentare le attività di ogni singolo Lions Club della Svizzera italiana.

Sarà anche l’occasione per condividere le proprie passioni podistiche, ciclistiche e automobilistiche, e approfondire curiosità e temi. Prendete quindi subito contatto con il vostro Lions Club per chiedere cosa potete fare per aiutarci attivamente durante il 12 e 13 settembre. Noi siamo già ai blocchetti di partenza ad attendervi. Vi aspettiamo.

Lorenzo Ortelli

L’invito del Chairman di zona

Il Progetto Gottardo è stato presentato da Bettina Fischer all’ultima assemblea nazionale svoltasi a Klosters nel 2019. Tale activity, che per inciso coinvolge tutto il Distretto 102 C e pertanto il comprensorio da Basilea fino a Chiasso, è stato accolto da tutti i presenti con entusiasmo poiché vengono coinvolti i Club e ai medesimi viene richiesto di collaborare attivamente onde raggiungere lo scopo benefico prefisso. Anche il Ticino ne risulta essere chiaramente parte integrante ed è già stato formato al riguardo un gruppo apposito di coordinamento che dovrebbe poter permettere a Lorenzo Ortelli (LC Lugano) di poter contare sull’appoggio di persone di riferimento da parte di ogni singolo Club del nostro Cantone. Non capita spesso che possa essere attuato un progetto concreto e condiviso a livello di Distretto 102 C, per cui ritengo importante che pure i Lions Club della nostra Zona aderiscano con l’entusiasmo che ci contraddistingue e con lo spirito lionistico presente in ciascuno di noi. Trovo importante che in Ticino possa essere trovato un ente sociale locale atto a perseguire i medesimi scopi, che possa essere compreso e condiviso da tutti i Club della Svizzera italiana affinché la prevista raccolta di fondi venga sostenuta con il necessario appoggio.

Augusto Delmenico