arrow-down-01arrowscalendarcheck-iconclockclose-iconconnexionemailexcel-iconfacebookforward-iconglobelinkedinmagnifieropen-bookquestion-markshopping-bagtweeterwrite-icondeconnexion

Tutti uniti!

Jugend Kooperationen National

QUATTRO RUOTE TICINESI IN AIUTO AL PROGETTO GOTTARDO Una fiaccola ha viaggiato da sud a nord, da Chiasso al Passo del San Gottardo, sabato 11 e domenica 12 settembre. Nel quadro del Progetto Gottardo, attività di beneficenza programmata dal Distretto Centro a favore degli young carers, i Lions Club ticinesi si sono uniti in una staffetta automobilistica che ha coinvolto tutti i Club, Leo e LC Campione d’Italia compresi.

La manifestazione, coordinata dall’infaticabile Lorenzo Ortelli (LC Lugano), è stata declinata, come nel resto del Distretto, in ottica di beneficienza. Una trentina le auto radunate, con i piloti trasformati in chauffeur a beneficio dei fortunati o per meglio dire sensibili passeggeri che, a fronte di una piccola donazione, hanno potuto godersi qualche chilometro a bordo di auto particolari. Anche se in soli due giorni, grazie alla generosità dei presenti, una piccola donazione sull’altra, ha permesso di fare lievitare i proventi.

Tra le auto partecipanti, la più vecchia è stata la Cord 812 SC Custom Beverly del 1937 e sono stati rappresentati alcuni dei marchi più prestigiosi del mondo automobilistico contemporaneo quali Ferrari, Lotus e Porsche e del passato, come Morris, Triumph e Saurer.

Una beneficenza a tappe

A ogni tappa, un piccolo momento ufficiale permetteva di illustrare l’evento ai curiosi e fare il passaggio del testimone, in questo caso una fiaccola, a ricordare appunto il claim di questa iniziativa «Una luce per i bambini dimenticati».

La due giorni è iniziata sabato 11 alle 9 con partenza da Chiasso. La carovana si è mossa alla volta di Gorla, Castel San Pietro, Corteglia e Mendrisio, per poi spostarsi sull’altro versante attraversando Arzo, Meride, Tremona e Rancate, fino a Riva San Vitale. Da lì, il gruppo si è diretto a Melide, dove la fiaccola è stata presa in consegna dal LC Lugano Ceresio, presente anche il Chairman di Zona Augusto Delmenico. Dopo aver colto l’occasione di costeggiare il lago, scintillante per l’occasione, e attraversato Morcote, le auto sono salite a Collina d’Oro da Barbegno per giungere alla Chiesa di Sant’Abbondio, ultima tappa di questa giornata.

Domenica il Ticino offriva più iniziative. Il LC Locarno organizzava una splendida esposizione di vetture di particolare pregio – grazie all’impegno profuso da Nicola Nembrini – con l’opportunità di giri panoramici fra Muralto e Locarno, per gli amanti della guida dinamica e dei viaggi paesaggistici lungo il fiume Ticino. La carovana di sabato invece è ripartita dalla cornice dello Splash & Spa a Rivera alla volta di Bellinzona, prima di recarsi al finale di tappa al Rail Park di Biasca. È quindi stato Michele Guerra (LC Alto Ticino), durante il pranzo, a porgere il testimone alla DG Madlaina Barth e Bettina Fischer (ideatrice di Progetto Gottardo), che hanno raccolto il testimone per condurlo verso il San Gottardo.

Tutti uniti

A compendio di queste due giornate, tutti i Club ticinesi e di Campione si sono recati ad Airolo per riunirsi ad altri LC provenienti dal distretto per una cena presso il Ristorante Forni. Un’occasione per parlare del Gottardo, che ha dato il nome a questo progetto, e ricordare, oltre alla maestosa opera del traforo ferroviario, anche l’artista Vincenzo Vela e il suo monumento ai caduti, eccezionalmente raccontato da Benno Widmer (LC Basel-Riviera).

Il 15 mattina, sotto un cielo non proprio perfetto la comitiva ha varcato a piedi il Gottardo, continuando il percorso verso Lucerna, ultima tappa di questa raccolta fondi.

Il considerevole impegno profuso da tutti i Lions Club della Svizzera italiana unitamente a quelli di Campione d’Italia, ha permesso di raccogliere oltre 15 000 franchi. Somma che va ad aggiungersi a quanto raccolto dagli altri Club e che permetterà di aiutare concretamente i young carers.

Marcello Nesta